Scorie tossiche nella matrice extracellulare e grasso viscerale: un circolo vizioso

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La matrice extracellulare è un insieme di sostanze che si trovano nello spazio e intorno alle cellule del nostro organismo. Essa è composta da varie proteinecarboidrati minerali che forniscono supporto strutturale e comunicazione cellulare e svolge un ruolo fondamentale nella salute e nel benessere generale. Tuttavia, se la matrice extracellulare contiene scorie tossiche, come ad esempio metalli pesantitossine ambientalimetaboliti di farmaci ecc, può causare una serie di problemi di salute, tra cui l’accumulo di grasso viscerale e, anche, ostacolare il processo di dimagrimento.

Uno dei fattori che possono influire sulla qualità della matrice extracellulare è il grasso viscerale, che è depositato intorno agli organi interni del corpo. Questo tipo di grasso ha la capacità di trattenere acqua, che può contenere scorie tossiche. Se l’acqua della matrice extracellulare contiene scorie tossiche, nemmeno con una dieta chetogenica e l’attività fisica ideale (non aerobica ma ad alta intensità e breve durata) il grasso viscerale può essere eliminato. Questo perché il grasso viscerale trattiene l’acqua, che a sua volta trattiene le scorie tossiche.

In questo senso, il meccanismo “scorie tossiche=aumento del grasso viscerale e grasso viscerale=aumento di scorie tossiche” può creare un circolo vizioso che si auto mantiene, impedendo la perdita di peso e aumentando il rischio di malattie croniche.

Per questo motivo, è importante rompere questo circolo vizioso e aiutare il corpo a eliminare le scorie tossiche dalla matrice extracellulare. Un modo per farlo è attraverso il supporto di prodotti come l’integratore Drena Matrix, che contiene Melissa Magnesio Ossido, che possono aiutare a favorire l’eliminazione delle scorie tossiche dal corpo. Ciò può aiutare a migliorare la qualità della matrice extracellulare, ridurre l’accumulo di grasso viscerale e facilitare il processo di dimagrimento. Pertanto, indurre l’acqua “tossica” ad uscire dal corpo attraverso l’attivazione del sistema linfatico o l’eliminazione attraverso le feci può essere davvero fondamentale.

Il tessuto adiposo viscerale è un tipo di grasso che si accumula attorno agli organi interni, rappresentando una fonte pericolosa di infiammazione sistemica in grado di produrre una vasta gamma di citochine pro-infiammatorie e altre molecole bioattive. L’aumento della concentrazione di PCR nel sangue rappresenta il momento in cui il tessuto adiposo viscerale inizia a diventare una fonte “locale” di citochine infiammatorie. Successivamente, nel tessuto adiposo si attiva la produzione di ormoni e sostanze infiammatorie che aumentano il rischio di sviluppare malattie croniche come il diabete di tipo 2, l’ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari.

Lo studio “Adipose tissue extracellular matrix stiffness and remodeling in obesity and insulin resistance” di Maria R. Conte e Bradford G. Hilliard, pubblicato nel 2018 nel Journal of Diabetes Research, ha esaminato il ruolo della matrice extracellulare nel tessuto adiposo e come la sua rigidità e ristrutturazione possano contribuire allo sviluppo di obesità e resistenza all’insulina.

Nel tessuto adiposo, la matrice extracellulare (ECM) svolge un ruolo importante nel mantenere l’integrità strutturale del tessuto e nel fornire supporto alle cellule adipose. Tuttavia, in condizioni di obesità, l’ECM subisce una ristrutturazione che può influenzare negativamente la funzione delle cellule adipose e il metabolismo.

Il team di ricerca ha esaminato l’ECM del tessuto adiposo in soggetti obesi e in quelli con resistenza all’insulina, confrontandoli con soggetti magri e metabolismo sano. I risultati hanno mostrato che in soggetti obesi e con resistenza all’insulina, l’ECM del tessuto adiposo è significativamente più rigida rispetto ai soggetti magri. Inoltre, sono state riscontrate modifiche nella composizione dell’ECM, con un aumento della quantità di proteine che promuovono la rigidità, come il collagene.

Queste alterazioni dell’ECM possono contribuire alla disfunzione delle cellule adipose e alla riduzione dell’efficacia dell’insulina stessa. La rigidità dell’ECM può impedire la normale espansione del tessuto adiposo durante l’aumento di peso, causando un accumulo di grasso nei tessuti non adiposi, come il fegato e i muscoli. Questo può portare a una maggiore infiammazione e a una maggiore resistenza all’insulina, creando un circolo vizioso che contribuisce alla progressione dell’obesità e della resistenza all’insulina.

La resistenza insulinica è una condizione in cui le cellule diventano meno sensibili all’azione dell’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue. In altre parole, le cellule diventano meno in grado di rispondere all’azione dell’insulina, il che significa che il pancreas deve produrre più insulina per ottenere lo stesso effetto sul livello di zucchero nel sangue.

La resistenza insulinica può portare a una serie di problemi di salute, tra cui:

  • Diabete di tipo 2, iperinsulinemico.
  • Aumento di peso: la resistenza insulinica è stata associata all’aumento di peso e all’accumulo di grasso corporeo, specialmente nella zona addominale.
  • Malattie cardiovascolari: la resistenza insulinica può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, come l’ipertensione, l’aterosclerosi e l’infarto del miocardio.
  • Problemi renali: la resistenza insulinica può influenzare la funzione renale, aumentando il rischio di insufficienza renale.
  • Infiammazione: la resistenza insulinica è stata associata all’aumento dell’infiammazione a livello cellulare, che può portare a una serie di malattie croniche.
  • Inoltre, la resistenza insulinica può influenzare la salute mentale e il benessere, poiché l’insulina è coinvolta nella regolazione dell’umore e del comportamento.

Oltre a ciò, la resistenza insulinica può indurre un aumento di acqua nei tessuti e nella matrice extracellulare attraverso vari meccanismi.

In primo luogo, la resistenza insulinica può interferire con la capacità delle cellule di utilizzare il glucosio come fonte di energia, causando un accumulo di zucchero nel sangue. Per contrastare questo aumento di glucosio, il pancreas produce ancora più insulina, che a sua volta può indurre una maggiore ritenzione di sodio e acqua nei tessuti, contribuendo all’edema o almeno alla ritenzione di liquidi.

In secondo luogo, la resistenza insulinica può influenzare la funzione dei reni, causando un aumento dell’assorbimento di sodio e acqua. Ciò può portare ad un aumento del volume di liquido extracellulare, che può essere associato ad un aumento del peso corporeo e dell’edema o almeno alla ritenzione di liquidi.

Inoltre, la resistenza insulinica può aumentare la produzione di fattori di crescita e citochine infiammatorie, che possono contribuire all’accumulo di acqua nei tessuti e nella matrice extracellulare.

In generale, la resistenza insulinica può influenzare negativamente il bilancio idrico del corpo, portando ad un aumento dell’acqua nei tessuti e nella matrice extracellulare.

I risultati dello studio di Conte e Hilliard suggeriscono che la ristrutturazione dell’ECM del tessuto adiposo potrebbe essere un importante fattore patogenetico nell’obesità e nella resistenza all’insulina.

Alcune scorie lipofile come i coloranti, i pesticidi e i metaboliti dei farmaci possono accumularsi nel tessuto adiposo viscerale che è costituito da adipociti. In particolare, il tessuto adiposo viscerale è noto per essere un deposito di acidi grassi liberi, che possono derivare da scorie lipofile. Questi acidi grassi liberi possono essere rilasciati nella circolazione sanguigna e contribuire allo sviluppo di patologie come l’insulino-resistenza, il diabete mellito di tipo 2, le malattie cardiovascolari e altre malattie metaboliche. Questo perché il tessuto adiposo ha una grande capacità di accumulare sostanze lipofile e può funzionare come una sorta di deposito per queste sostanze.

Ad esempio, uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives ha dimostrato che i pesticidi organoclorurati, come il DDT e il PCB, si accumulano principalmente nel tessuto adiposo. Allo stesso modo, i coloranti e i metaboliti dei farmaci possono anche essere rilevati nel tessuto adiposo viscerale.

Questo può rappresentare un rischio per la salute, in quanto queste sostanze possono interferire con il corretto funzionamento del tessuto adiposo e del sistema endocrino. Inoltre, il tessuto adiposo viscerale è noto per essere associato a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, diabete e altre patologie, quindi l’accumulo di queste sostanze potrebbe contribuire a questo aumento di rischio. Ci sono diverse teorie sull’origine e la natura delle molecole pro-infiammatorie prodotte dal tessuto adiposo viscerale, tra cui lo stress ossidativo e la disfunzione mitocondriale.

Per quanto riguarda lo scambio di queste scorie tra il grasso e l’acqua della matrice, va detto che il tessuto adiposo è costituito da cellule adipose e dalla matrice extracellulare circostante. La matrice extracellulare può svolgere un ruolo nella regolazione dell’accumulo di scorie nel tessuto adiposo e nella loro liberazione nella circolazione sanguigna.

In generale, l’acqua presente nella matrice extracellulare del tessuto adiposo può contenere sostanze tossiche come metalli pesanti, tossine ambientali, prodotti di scarto metabolici e altri composti potenzialmente dannosi. Esiste anche una certa evidenza che il tessuto adiposo possa sequestrare alcune di queste sostanze, evitando che si diffondano nell’organismo, soprattutto nel cervello. Tuttavia, quando la capacità di sequestro del tessuto adiposo viene superata, è possibile che queste sostanze si accumulino nell’acqua della matrice extracellulare, contribuendo all’infiammazione e alla disfunzione metabolica.

Drena Matrix è una miscela drenante appositamente formulata per eliminare la ritenzione di liquidi dalla matrice extracellulare. L’ingrediente principale della miscela è il Magnesio Ossido. Il Magnesio è un minerale essenziale per il nostro organismo noto per il suo potere di assorbire acqua e nella forma di Magnesio Ossido può richiamare acqua a causa della sua natura idrofila, ovvero la sua capacità di assorbire umidità dall’aria, grazie al fatto che è una forma di magnesio poco solubile in acqua e quindi viene spesso utilizzato come supplemento di magnesio ad azione lenta. Ciò significa che il magnesio presente nel Magnesio Ossido viene rilasciato gradualmente nell’intestino, il che può rendere più difficile l’assorbimento del minerale da parte dell’organismo ma proprio per questo è in grado di richiamare l’acqua nell’intestino che, a condizione che il rene funzioni correttamente, può essere eliminata come urina. Tuttavia, se il rene non funziona correttamente, l’acqua resta nel lume intestinale e, idratando le feci, le ammorbidisce. Questo effetto può essere percepito come benefico dalle persone che soffrono di ritenzione di liquidi perché in genere soffrono di stipsi più o meno grave.In alcuni casi, l’eccessiva presenza di acqua nel lume intestinale può provocare un ammorbidimento eccessivo delle feci, causando diarrea. Questo sintomo è causato dall’eccessivo apporto di acqua nell’intestino e non è affatto indicativo di un problema intestinale sottostante. In tal caso, potrebbe essere sufficiente ridurre il dosaggio giornaliero dell’integratore a 4 capsule al giorno o anche meno. Tuttavia, è importante tenere presente che ogni individuo è unico e la migliore modalità per ottenere i massimi benefici dall’integratore è sperimentare e regolare la dose in base alla risposta del proprio organismo. Si deve anche considerare che la diarrea eventualmente causata è benigna e spiegabile.

Ci sono persone che possono avere problemi di seria ritenzione idrica, anche nota come “edema”. Questo si verifica quando c’è un accumulo di liquido nei tessuti del corpo, spesso nelle gambe, nelle caviglie e nei piedi. Le cause dell’edema possono essere molteplici, tra cui problemi di circolazione, lesioni, problemi renali, malattie cardiache, gravidanza e alcune malattie autoimmuni. Alcuni farmaci possono anche causare ritenzione idrica come effetto collaterale. Se una persona nota che sta trattenendo i liquidi o ha un gonfiore eccessivo, è importante consultare il proprio medico per determinare la causa sottostante e il trattamento adeguato.

La ritenzione di liquidi il più delle volte, però, può essere presente anche in assenza di edema o di problemi renali o cardiaci. In molti casi, la ritenzione di liquidi può essere causata da fattori come la posizione sedentaria prolungata, l’eccessiva assunzione di sodio, l’uso di alcuni farmaci, come i corticosteroidi, e gli ormoni estrogeni nelle donne durante il ciclo mestruale. Questa condizione è nota come ritenzione idrica funzionale o semplicemente come ritenzione idrica.

La ritenzione idrica funzionale non rappresenta un grave rischio per la salute, ma può causare fastidi come gonfiore alle gambe, alle caviglie o alle mani, peggioramento della cellulite, senso di pesantezza e stanchezza.

Se la ritenzione di liquidi diventa cronica o è associata ad altri sintomi, come dolore al petto, difficoltà respiratorie o febbre, è importante consultare un medico per escludere eventuali problemi di salute sottostanti.

La Melissa (Melissa officinalis), l’altro ingrediente contenuto in Drena Matrix di Ketozona.com, è una pianta aromatica con proprietà calmanti, sedative e antispasmodiche. È nota per i suoi effetti sul sistema nervoso centrale, in particolare per la capacità di ridurre l’ansia e migliorare il tono dell’umore. Inoltre, è stata associata ad un miglioramento delle prestazioni cognitive e di memoria. Ma l’aspetto più importante, in questo caso, è il suo effetto sulla muscolatura liscia, come quella presente nella parete dell’intestino, del tratto urinario e dei vasi sanguigni perché benefico nel senso di “spinta” drenante.  I muscoli rappresentano la pompa propulsiva del sistema linfatico, contribuendo attivamente allo smaltimento dei liquidi e al loro trasporto nei vasi linfatici attraverso il movimento di contrazione e decontrazione. Quando i muscoli restano contratti, non riescono a svolgere questa importante funzione, causando una diminuzione del flusso linfatico e un accumulo di liquidi nei tessuti. La Melissa, grazie alle sue proprietà antispasmodiche, può contribuire a rilassare la muscolatura liscia e migliorare il funzionamento del sistema linfatico promuovendo quindi l’azione drenanate. Contiene diversi composti attivi, tra cui l’acido rosmarinico, i flavonoidi e gli oli essenziali, che sono responsabili delle sue proprietà terapeutiche. L’acido rosmarinico, in particolare, è stato associato ad attività antiossidante e antinfiammatoria.

In conclusione, la matrice extracellulare svolge un ruolo fondamentale nella salute e nel benessere generale, ma può diventare un serio problema se contiene scorie tossiche che causano l’accumulo di grasso viscerale. Pertanto, è importante eliminare la ritenzione di liquidi e favorire il drenaggio delle scorie tossiche attraverso l’attivazione del sistema linfatico o l’eliminazione attraverso le feci. Drena Matrix può essere un valido aiuto per raggiungere questo obiettivo, grazie alla combinazione di ingredienti come il Magnesio Ossido e la Melissa, che possono favorire il drenaggio dei liquidi e migliorare il funzionamento del sistema linfatico.

Importante sottolineare che l’effetto indotto non è paragonabile a quello di un farmaco diuretico. La principale differenza tra diuretici e drenanti è che i diuretici agiscono sui reni per aumentare la produzione di urina, mentre i drenanti aiutano a eliminare i liquidi in eccesso (e le tossine) attraverso il sistema linfatico, renale e/o l’intestino.

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