L’interesse odierno verte su una categoria di super cibo, ovvero di cibo che produce effetti benefici per la nostra salute, in senso terapeutico (curativo vero e proprio), ma anche preventivo. Non siamo molto propensi ad inserire il costante consumo di frutta nella dieta, semmai l’opposto, visto che la nostra guida è la Ketozona Diet, dieta chetogenica antinfiammatoria ideata dal nostro consulente Scientifico Dr. Caletti. Eppure, in questo caso, facciamo volentieri un’eccezione, anche se, essendo appartenenti alla categoria carboidrati, ne va sempre considerata la capacità di produrre picchi glicemici e conseguentemente insulinici, con tutte le nefaste conseguenze del caso. Stiamo parlando delle cosiddette ‘bacche’, i frutti di bosco. Questa categoria di frutta non contiene le percentuali di zuccheri degli altri frutti e possiede elevate quantità di fibre, anche se relativamente alle piccole quantità delle porzioni salutari, in assoluto divengono molto basse, che provvedono a regalarci molti più benefici di quanto si possa pensare. Per frutti di bosco si intende includere tutta la serie dei frutti in bacca come ad esempio mirtilli, fragole, more, lamponi, etc.
I prìncipi della categoria sono i mirtilli. In un esperimento da laboratorio(1), i topi che vengono cibati con estratto di mirtillo riprendono a funzionare, dal punto di vista metabolico, come e meglio di quando erano giovani. Normalmente i topi, come gli esseri umani, subiscono un declino nella fase della mezza età. I topi nutriti con estratto di mirtillo, invece, non subiscono affatto questo declino. Nei topi trattati, inoltre, si registrano:

    •  notevole miglioramento delle funzioni mnemoniche;
    • aumento della forza muscolare;
    • miglioramento della coordinazione motoria.

I mirtilli, in aggiunta, possiedono capacità antiossidanti superiori a quelle di qualunque altro frutto, cosa che li rende adatti, ad esempio, alla prevenzione di malattie cardio-vascolari. Alcuni studi ne hanno infatti dimostrato la capacità di poter attenuare i danni da lesioni cardiache, attraverso meccanismi protettivi correlati proprio agli effetti antinfiammatori delle antocianine(2,3). Contengono composti che riducono il colesterolo ematico (come fisiologica conseguenza della riduzione dello stress ossidativo), fungono da “farmaco” antiosteoporosi(4), riducono la nefropatia da ipertensione attraverso la riduzione dello stress ossidativo negli animali da laboratorio (5) e altri composti che migliorano la vista e la funzione cerebrale. Queste ultime, notevoli caratteristiche appartengono anche alle more. Nei mirtilli è stata trovata una sostanza che aiuta i neuroni a comunicare meglio tra loro e questo fatto permette di definirli come il vero cibo aiuta-memoria e di considerarli nella prevenzione dell’Alzheimer(6). Inoltre, dato che gli estratti di mirtillo hanno un ben dimostrato effetto anti-obesità poiché inducono la riduzione della adipogenesi (l’assemblamento del grasso), hanno un importante effetto dimagrante(7).
I lamponi contengono acido ellagico, sostanza che è stata sottoposta ad attenti studi che hanno dato risultati incredibili sulle sue capacità di inibire la crescita delle cellule tumorali entro uno-due giorni dall’assunzione e addirittura di uccidere le cellule di numerosi tumori in vitro(8). In più i lamponi, come anche gli altri componenti della famiglia delle bacche, contengono le già citate antocianine, micronutrienti che hanno un’azione antinfiammatoria talmente potente da poter essere paragonabili all’ibuprofene come sintomatici antinfiammatori. Il contenuto in fibre dei lamponi è il più alto della categoria, ben 2-3 grammi in una porzione compatibile con la dieta Chetogenica, ovvero 40-50 gr. Se pensiamo che la maggior parte delle persone arriva a malapena a superare questa quantità di fibre in tutta la giornata possiamo ben arguire quanto l’assunzione di questi frutti produca benefici effetti. Anche le fibre non sono tutte uguali e quelle dei lamponi e delle bacche in generale sono fibre utili e non tossiche come la crusca di frumento per esempio. Come accennato, comune alla categoria è anche l’effetto protettivo contro il cancro(9). In uno studio, estratti di fragola e mirtillo hanno ridotto la crescita del cancro della cervice uterina e del seno, inducendo la morte delle cellule tumorali(10). Come i mirtilli, anche le fragole contengono sostanze protettive per la memoria.
Tutta la categoria dei frutti di bosco, le ‘nostre’ bacche, ha la caratteristica comune di contenere le già citate antocianine dal potere antinfiammatorio di grado farmacologico. Conosciamo piuttosto bene il ruolo che l’infiammazione riveste nella genesi delle patologie croniche, essendo l’infiammazione il punto di partenza di quasi tutte le malattie maggiori che affliggono la nostra specie: Alzheimer, Parkinson, Diabete, Cardiopatia, Artrite ed Obesità, per citare solo le più note. È abbastanza scontato affermare che la cosa migliore che si possa fare per la nostra salute è assumere cibo che sia in grado di ridurre l’infiammazione metabolica e le bacche, buone oltretutto, sembrano fatte apposta per questo scopo. A onor del vero, gli effetti studiati dalla Ricerca si riferiscano agli estratti e noi ai frutti e questa distinzione di fondamentale importanza deve essere sempre tenuta in mente. Tra gli estratti ve ne sono di eccezionale livello, anche prodotti in Italia. Quello che Ketozona ha scelto per due dei suoi integratori si chiama Oxycian®. Nonostante le forti limitazioni dell’utilizzo dei frutti freschi rispetto agli estratti usati nell’integrazione, le caratteristiche di questo super cibo, possono aiutare ad ottenere una difesa anti-cancro, un aiuto contro la degenerazione del cervello, un miglioramento di alcune facoltà cerebrali come la memoria, un miglioramento della coordinazione motoria, una protezione antinfiammatoria e antiossidante contro le malattie cardiache e degenerative croniche, neurologiche e non. Ma attenzione alla quantità che deve essere limitata per non indurre il picco insulinico, altrimenti qualunque beneficio verrebbe sostituito da danni ingenti, e inquadrato in un regime antinfiammatorio come la dieta Chetogenica. Trattasi comunque di una classe di super-cibo che può avere un impatto positivo sulla nostra salute. Il consiglio è di sostituirli a quasi tutti gli altri frutti, alcuni dei quali si comportano in modo opposto e non ci proteggono da tutte queste problematiche. Se invece volete approfittare dei soli effetti benefici e della concentrazione di tipo farmacologico raggiungibile, la soluzione è che assumiate uno tra questi due prodotti Ketozona:

Riferimenti

  1. CAREY A.N. – GOMES S.M. – SHUKITT – HALE B., Blueberry Supplementation Improves Memory in Middle-aged Mice Fed a High-fat Diet, in J. Agric. Food Chem., 62 (2014), 18:3972-8, 2014.
  2. YUNEN LIU – DEHONG TAN – LIN SHI ET ALII, Blueberry Anthocyanins-Enriched Extracts Attenuate Cyclophosphamide-Induced Cardiac Injury in 10.1371/journal.pone.0127813, 2015.
  3. AHMET-EDWARD SPANGLER-BARBARA SHUKITT-HALE-MAGDALENA JUHASZOVA ET ALII, Blueberry-Enriched Diet Protects Rat Heart from Ischemic Damage in PLOS ONE 10.1371/journal.pone.0005954, 2009.
  4. JIAN ZHANG-OXANA P.-LAZARENKO-JIE KANG-MICHAEL L. BLACKBURN ET ALII, Feeding Blueberry Diets to Young Rats Dose-Dependently Inhibits Bone Resorption through Suppression of RANKL in Stromal Cells in PLOS ONE 10.1371/journal.pone.0070438, 2013.
  5. CARRIE M. ELKS, SCOTT D. REED, NITHYA MARIAPPAN, BARBARA SHUKITT ET ALII, A Blueberry-Enriched Diet Attenuates Nephropathy in a Rat Model of Hypertension via Reduction in Oxidative Stress in PLOS ONE 10.1371/journal.pone.0024028, 2011.
  6. WANG S.-CU Y.-WANG C.-XIE W.-MA L.-ZHU J. ET ALII, Protective Effects of Dietary Supplementation with a Combination of Nutrients in a Transgenic Mouse Model of Alzheimer’s Disease in PLOS ONE, 10.1371/journal.pone.0143135 2015.
  7. YUNO SONG – HYOUNG JOON PARK – SUK NAM KANG ET ALII, Blueberry Peel Extracts Inhibit Adipogenesis in 3T3-L1 Cells and Reduce High-Fat Diet-Induced Obesity in 10.1371/journal.pone.0069925, 2013.
  8. Han C. – Ding H. – Casto B. – Stoner GD.-D’Ambrosio SM., Inhibition of the Growth of Premalignant and Malignant Human Oral Cell Lines by Extracts And Components of Black Raspberries in Nutr Cancer 51 (2015), 2:207-17.
  9. EMMA M. BROWN, GORDON J. MCDOUGALL, DEREK STEWART ET ALII, Persistence of Anticancer Activity in Berry Extracts after Simulated Gastrointestinal Digestion and Colonic Fermentation published in PLOS ONE 10.1371/journal.pone.0049740 (2012).
  10. RANGANATHA R. SOMASAGARA – MAHESH HEGDE – KISHORE K. ET ALII, Extracts of Strawberry Fruits Induce Intrinsic Pathway of Apoptosis in Breast Cancer Cells and Inhibits Tumor Progression in Mice in PLOS ONE 10.1371/journal.pone.0047021 (2012). 

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